Elon Musk sta sfidando direttamente i regolatori europei, aumentando le tensioni sulle leggi sulla trasparenza digitale e sollevando interrogativi sulle capacità di applicazione della normativa da parte dell’UE. Il miliardario proprietario di X (ex Twitter) ha risposto a una recente multa di 140 milioni di dollari – imposta per violazioni del Digital Services Act – con dichiarazioni provocatorie e azioni di ritorsione.
Sfida e attacchi diretti
Musk ha apertamente chiesto lo scioglimento dell’Unione Europea, paragonando il blocco di 27 nazioni alla Germania nazista in una serie di post su X. Considera gli sforzi normativi come un attacco personale e insiste sul fatto che i singoli paesi dovrebbero riconquistare la piena sovranità, consentendo ai governi di “rappresentare meglio il loro popolo”. X ha ulteriormente intensificato il conflitto vietando alla Commissione Europea di fare pubblicità sulla piattaforma, citando violazioni delle politiche.
Questo confronto non è isolato. L’antagonismo di Musk nei confronti dell’Europa è andato crescendo per oltre un anno, ma ora coincide con le indagini in corso sulle pratiche di X. Le autorità di regolamentazione sostengono che la piattaforma ha venduto badge di verifica che facilitano la disinformazione, ha mantenuto metodi pubblicitari non trasparenti e ha limitato l’accesso ai dati per i ricercatori.
Indagini in corso e potenziali conseguenze
Bruxelles sta attualmente conducendo un’altra indagine sulle politiche di moderazione dei contenuti di X. Ulteriori sanzioni e modifiche obbligatorie delle politiche potrebbero seguire se le violazioni fossero confermate. Anche Irlanda e Francia stanno indagando in modo indipendente sulla piattaforma, suggerendo uno sforzo coordinato per ritenere Musk responsabile.
Le implicazioni più ampie sono significative. Musk sta effettivamente mettendo alla prova la volontà dell’UE di far rispettare il Digital Services Act, una legge fondamentale progettata per migliorare la trasparenza e combattere i contenuti illegali online. I critici sostengono che X abbia visto un aumento del materiale dannoso dall’acquisizione di Musk nel 2022, rendendo cruciale una regolamentazione efficace.
Le azioni di Musk sono una scommessa ad alto rischio, che mette alla prova direttamente i confini della sovranità digitale e l’impegno dell’UE a far rispettare le sue nuove leggi. Il risultato costituirà un precedente per il modo in cui le piattaforme tecnologiche globali operano all’interno della giurisdizione europea.
