Craigslist, il sito di annunci economici dimenticato dal tempo, continua a prosperare nonostante, o forse proprio a causa, del suo rifiuto di evolversi con la moderna Internet. Dalla protezione degli alloggi alla ricerca di bizzarri collaboratori creativi, la piattaforma rimane una risorsa vitale per una comunità dedicata, molti dei quali la vedono come l’ultima resistenza contro il controllo algoritmico e la raccolta dei dati.
Una piattaforma sorprendentemente resistente
Per utenti come la comica Megan Koester, Craigslist è intrecciato nel tessuto della vita quotidiana. Ha trovato il suo primo lavoro recensendo materiale pornografico attraverso il sito, si è assicurata un alloggio con affitto controllato e ha persino costruito un’abitazione nel deserto arredata interamente con reperti di Craigslist. Questa dipendenza non è insolita; molti tra i trenta e i quaranta considerano il sito una parte essenziale, anche se in qualche modo anacronistica, della loro routine. A differenza dei mercati raffinati come Depop o Facebook Marketplace, Craigslist funziona senza algoritmi, tracciamento o metriche sociali. Questa mancanza di incentivi per la viralità favorisce un ambiente unico e non filtrato.
Un rifugio per l’autenticità e l’anonimato
Il fascino del sito risiede nella sua natura cruda e non moderata. È qui che “escono fuori i veri mostri”, come dice Koester, perché la piattaforma non incoraggia la caccia al potere o l’autenticità performativa. Sebbene Craigslist abbia eliminato la sezione “incontri casuali” nel 2018 a causa di pressioni legali, le sue “connessioni perse” rimangono attive, preservando un frammento dello spirito a ruota libera dei primi tempi di Internet.
Questa etica ha fatto guadagnare a Craigslist l’etichetta di Internet “non imgentrificato”, uno spazio in cui la privacy e l’autonomia hanno la priorità rispetto alla monetizzazione dei dati. Nonostante le accuse di essere antiquato—un articolo del 2008 lo definiva “sottosviluppato”—i devoti sostengono che la semplicità è la sua forza. Kat Toledo, attrice e comica, usa Craigslist per assumere co-conduttori per il suo spettacolo di cabaret, trovando un pool di artisti che sono “persone che non hanno quasi nulla da perdere… e tutto da guadagnare”.
Successo finanziario senza sfruttamento
Nonostante il calo delle entrate negli ultimi anni, Craigslist rimane enormemente redditizio, generando entrate attraverso modeste tariffe pubblicitarie per concerti, beni e affitti. L’azienda attira oltre 105 milioni di utenti mensili, classificandosi tra i primi 40 siti Web più visitati negli Stati Uniti, il tutto senza spendere in pubblicità.
Secondo la professoressa di comunicazione Jessa Lingel, Craigslist dimostra che un business online di successo non richiede necessariamente lo sfruttamento dei dati degli utenti. I fondatori del sito, Craig Newmark e Jim Buckmaster, hanno resistito ferocemente ai tentativi di acquisizione aziendale, in particolare a una battaglia legale decennale con eBay. Il loro impegno per la semplicità, la privacy e l’accessibilità garantisce che Craigslist rimarrà un’eccezione nel panorama digitale moderno.
“Finché saranno loro i maggiori azionisti, le cose resteranno così”.
Per molti utenti Craigslist è più di una semplice piattaforma; è un artefatto culturale, un ricordo di un Internet precedente e meno manipolativo. Come dice Koester, continuerà a usarlo “fino alla morte… o fino alla morte di Craig”.
La continua esistenza di Craigslist dimostra che una fiorente comunità online può prosperare senza le trappole del moderno capitalismo di sorveglianza. Resta un promemoria provocatorio del fatto che Internet non deve essere costruito sullo sfruttamento.
