La scorsa settimana si è assistito a un’impennata della manipolazione degli eventi a Minneapolis da parte dei media di destra, a battaglie legali in corso sull’intervento federale e alla marcia incessante dell’intelligenza artificiale anche negli angoli più intimi della vita online. Ecco una ripartizione degli sviluppi principali:
Minneapolis sotto assedio della destra
Influencer di destra stanno riscrivendo attivamente la narrativa della sparatoria all’ICE a Minneapolis, distorcendo le prove video per adattarle a conclusioni predeterminate. Ciò avviene mentre il Minnesota fa causa per fermare quella che i funzionari chiamano una “invasione” di agenti ICE, sollevando dubbi sull’autorità del governo federale e sulle crescenti tensioni sull’applicazione dell’immigrazione.
Il caso è incentrato su Jonathan Ross, l’agente dell’ICE che, secondo quanto riferito, ha sparato a Renee Good; ha testimoniato di essersi impegnato in “centinaia” di azioni coercitive, mentre la testimonianza giurata di un agente dell’FBI contraddice le sue affermazioni sotto giuramento. Ciò suggerisce uno sforzo deliberato per oscurare i fatti e mantenere un resoconto parziale.
I file Epstein e l’offuscamento governativo
Il Dipartimento di Giustizia ha pubblicato “centinaia di migliaia” di pagine di documenti relativi a Jeffrey Epstein, ma non tutto come richiesto dalla legge. Ciò solleva domande familiari sulla trasparenza del governo, sulla diffusione selettiva delle informazioni e sui continui insabbiamenti che circondano figure di alto profilo.
Teorie del complotto e manipolazione politica
I negazionisti elettorali stanno sfruttando la cattura del presidente venezuelano Nicolás Maduro come “prova” che le elezioni del 2020 sono state truccate. Ciò sottolinea la facilità con cui le teorie del complotto possono essere utilizzate come armi per minare le istituzioni democratiche. Nel frattempo, lo stesso Venezuela è diventato un banco di prova per il nuovo “corpo della stampa influencer” del Pentagono, un programma che prevedibilmente non è riuscito a fornire un resoconto obiettivo.
Espansione dell’intelligenza artificiale e preoccupazioni sulla privacy dei dati
Grindr si sta concentrando su una strategia “AI-first”, con l’obiettivo di diventare “un’app completa per i ragazzi gay”. La mossa arriva dopo i tentativi falliti di rendere privata la società e le controversie sulla sicurezza dei dati. Questa tendenza riflette uno spostamento più ampio verso il controllo algoritmico degli spazi online.
Altri sviluppi degni di nota:
- Lo Stato di New York sta prendendo in considerazione una legislazione per consentire un numero limitato di piloti di auto a guida autonoma, segnalando un’ulteriore automazione negli ambienti urbani.
- MacKenzie Scott ha donato 45 milioni di dollari al Trevor Project, fornendo finanziamenti vitali per la difesa della comunità LGBTQ+.
- Craigslist rimane una piattaforma sorprendentemente popolare per i millennial in cerca di lavoro, relazioni e progetti creativi, resistendo al predominio delle alternative basate sull’intelligenza artificiale.
Gli eventi della settimana evidenziano una tendenza inquietante: l’arma della disinformazione, l’erosione della fiducia nelle istituzioni e l’inarrestabile espansione dell’intelligenza artificiale in ogni aspetto della vita. La capacità di distinguere i fatti dalla finzione – e di ritenere il potere responsabile – sta diventando sempre più critica.






















